E’ tanto che non scrivo sul blog. Potrei dare la colpa alla censura cinese che mi impedisce di accedere facilmente al sito, ma sarebbe una scusa. La verità è che non trascendo più come una volta.
Non so se fa parte dell’assestamento normale della vita: lavoro, fidanzata, convivenza, spesa, pulizie, estratto conto, tutte incombenze che risucchiano la concentrazione sulla vita materiale. Esco meno, frequento meno amici, guardo più DVD.
Però è anche vero che ho smesso di fumare, che ho ripreso a fare yoga, e che apparentemente sto invertendo il ciclo di ingrassamento cominciato a Shanghai nel 2005. Sto imparando cose nuove su vino e cibo, cucino e sto diventando bravino.
D’altra parte, era l’Anno della Ricerca dell’Equilibrio, e il mio equilibrio l’ho trovato. La mia vita è indubbiamente più stabile, regolare e tranquilla di un anno fa. Gli obiettivi che mi ero posto, li ho raggiunti. E adesso?
Mi rendo conto che, con l’equilibrio, ho perso qualcosa. Ho perso poesia, ho perso energia per certi versi. Controllo la mia vita materiale, ma quella spirituale la sto perdendo, la sto dimenticando. Non solo: quest’equilibrio mi sta venendo a noia, e in particolare la situazione lavorativa. Non sono più sicuro che da grande voglio fare il manager. Vorrei fare altro, certamente qualcosa in cui la mi preoccupazione non sia ottenere pagamenti dai clienti, in cui non venga valutato sul denaro che muovo; il giornalista, il professore, il poliziotto, il politico, e per certi versi anche il manager, ma solo quello del settore pubblico, dove gli introiti sono più o meno garantiti e l’importante è utilizzarli bene per fare cose utili e concrete. Il denaro, francamente, è una preoccupazione che non voglio – da troppo tempo spendo il mio tempo tra casa e ufficio, e non esco per fare una semplice passeggiata.
A che insegna sarà dunque il prossimo anno, l’Anno del Topo? Un anno di opportunità per intraprendere cose nuove, dice l’oroscopo cinese. Così sia, dunque, che il prossimo sia un Anno del Rinnovamento, un anno di quelli in cui, dopo l’inverno, si spalancano le finestre per dare aria e si fanno grandi pulizie, buttando via un sacco di roba inutile, alleggerendosi, e dotandosi di cose nuove, al momento più utili o semplicemente, piacevoli.
E' bello che c'e' ancora gente che crede nella poesia...
RispondiEliminaComunque molto bello questo blog e ti invidio a vivere cosi' vicino all'india...paese dove andrei ad occhi chiusi se ne avessi l'opportunita'...
E comunque per il tuo nome che ho citato nel mio blog di bambino di 15 anni non credo tu sia nato nell'epoca sbagliata...probabilmente nascendo in quella epoca non avresti mai notato che era quella l'epoca in cui dovevi nascere e forse non saresti una persona cosi' speciale come sembra leggendo questo blog...
grazie per aver scritto...