La Canzone può prendere molte forme... melodia, poesia, ritmo, danza. Ma è sempre la stessa, che fluisce dentro e fuori di noi, se la facciamo passare. E' l'arte e l'emozione, e ciò per cui val la pena di esistere.
lunedì 29 maggio 2006
Incontri inaspettati
mercoledì 24 maggio 2006
Great Hosannah
If we stand here together
And we see the world as one
We may think there's no future
But it's the same for everyone
It's like the world has lost its head
And it's like all the prophets said
But will we arise to a new worldIf we stand here together
We can laugh at what we've done
All our time has been wasted
And there's nowhere left to run
There may be trouble up ahead
Will we be sleeping in our beds
Or will we arise to a new world
Look for signs and portents
I'm looking for a reason to believe
Will we arise in our time
At the dawn of another meaning
Will we awake at the break of a great hosannah
Well if there's nothing left to do
Just hold your breath and hope it's true
That we'll arise
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Kula Shaker - K (1996)
giovedì 18 maggio 2006
Notte a Chongqing
sabato 6 maggio 2006
Camminando nella notte di Shanghai
Ci siam conosciuti nel 1998, al primo anno di università. Non so che pensasse di me, ma lui mi stava sulle palle da morire, tutto il tempo seduto in ultima fila a sparar cazzate e disturbare me, che ero orgoglioso d'esser entrato in Bocconi e mi ci volevo impegnare veramente. E' stato più tardi che s'è diventati amici, tanto da uscir la sera assieme e chiacchierare e batter la tazza della birra assieme e citare da Fantozzi al DJ Ariele solo per fare una risata. Ma nessuno dei due avrebbe mai pensato che nel 2006 ci si sarebbe trovati stanchi morti a camminare per le strade deserte di Shanghai, alle quattro del mattino, con una latta di birra e un pacchetto di sizze cinesi, a confrontare opninioni sul perché questo popolo e questo Paese siano così grandi eppure così incasinati, e lascino entrambi di sasso.
Scoprire il lato dormiente di Shanghai, in una camminata dal Bund alla Shimen Yi Lu, è stata anche una scoperta reciproca, e in parte un conforto nel poter parlare la stessa lingua - lo slang milanese - e ragionare con gli stessi paramentri da lombardi-rocchettari-viaggiatori. Per molti versi, la miglior fine possibile per una serata che in fondo aveva già rotto le palle ancora prima di cominciare. Qualche volta un amico con cui parlare senza dover costruire strutture di facciata aiuta.
Finally, some fuckin' decent people around. Boh... bella.
mercoledì 3 maggio 2006
Addio Lucilla
Ci siamo incontrati un anno prima del nuovo millennio. Lei era bellissima, di un azzurro metallico che rifletteva i raggi del sole e della luna, e di tutte le luci della città e della campagna. Lucilla, l’ho chiamata, e da allora abbiamo percorso assieme mille strade.
Era con me, quando ancora maldestro correvo sulla vecchia strada tra Risceglie e Cisliano, fiancheggiata dai campi e dai fossi, che ora non esiste più. La parcheggiavo sotto il salice, e correvo da Chiara. Sui sedili pure azzurri, quante volte ci siamo baciati o abbiamo fatto l’amore.
Era con me, quando dopo pranzo facevo un salto in università e, con rock FM e il DJ Ariele a palla, passavo sulla circonvallazione e parcheggiavo in piazza Sraffa. Ricordo quella volta che la stavano portando via con il camioncino, e per un pelo l’ho salvata parlando con il vigile che la stava sequestrando!
Era con me, nelle lunghe notti caotiche di Milano, nel labirinto delle strade serpeggianti, saettando alla luce gialla dei semafori sotto lo sguardo insonne delle telecamere – Zona Ravizza, Paolo Sarpi, Baggio e Porta Romana. L’ho infilata nei posteggi più improbabili, e non ho mai avuto un problema a lasciarla lì, così piccola e docile al mio tocco. I nostri parcheggi erano leggendari, e la notte si tornava a casa stanchi entrambi, guidando lentamente per non forzare i sensi ottenebrati da fatica e alcool.
Era con me, sotto la neve, quando gli alberi crollavano come colossi morenti e le strade erano piste da pattinaggio, e gli unici luoghi caldi erano i kebab alla fine di San Gottardo. Sulle autostrade della Pianura Padano, tra i macelli di Carpi e i prosciuttifici di Langhirano, tra i caselli di Brescia e quelli di Piacenza. Sui colli di Parma come su quelli di Casale Monferrato.