Svegliarsi tardi, far colazione con calma e senza bisogno di accendere il cervello, nel silenzio del primo pomeriggio. Guardare fuori dalla finestra, il cielo terso e i grattacieli muti, illuminati da sole. Mettere della musica rock dolce, posar sul fuoco la macchina del caffè, e accendersi una sigaretta. Rimanere sul balcone al trentunesimo piano, a dorso nudo e la pelle sfiorata dal vento. Il viso è morbido e rilassato dal lungo sonno, il resto della giornata sarà dedicata all’ozio.
Oggi mi sento libero come il vento, e sono semplicemente felice di esistere ed esser qui.
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