Che bello far festa…
Sono solo tre settimane che lavoro qui, e solo ieri sera, alla cena aziendale, ho conosciuto la maggior parte delle persone che lavorano all’Associazione di Quelli che Macellano i Maiali e ne fanno Cose Buone Buone. Sono dei bei colleghi. Ironicamente, lo stesso giorno che li ho conosciuti, loro hanno appreso della mia prossima partenza. Ma che ci vuoi fare, è la vita.
Sono solo tre settimane che lavoro qui, e solo ieri sera, alla cena aziendale, ho conosciuto la maggior parte delle persone che lavorano all’Associazione di Quelli che Macellano i Maiali e ne fanno Cose Buone Buone. Sono dei bei colleghi. Ironicamente, lo stesso giorno che li ho conosciuti, loro hanno appreso della mia prossima partenza. Ma che ci vuoi fare, è la vita.
Mi sorprende positivamente la mia crescita. Tempo fa, non li avrei apprezzati così in fretta, né avrei accettato la loro perdita con tanta calma. Sono più aperto mentalmente ed emotivamente, eppure ho un attaccamento minore alle cose e alle persone. Ho imparato che tutto passa, e tutto va. In una serata possono succedere tante cose, puoi scoprire persone fantastiche e puoi perderle. Basta esser dotati di spirito d’avventura, e cose così accadono tutti i giorni.
Il futuro è una landa nebbiosa ancora da esplorare, e anche se si vede poco, più si va avanti e meglio ci si muove, evitando paludi e aggirando montagne, trovando i sentieri nascosti e segreti che portano a giardini fioriti e laghi incantati. Ho i miei vecchi stivali pesanti e la mia cappa sbiadita e rattoppata che mi servono bene, un po’ di coraggio e tanta buona volontà, e in fondo non ho bisogno d’altro, per viaggiare dove voglio.
“Tra una botta che prendo e una botta che do,
tra un amico che perdo e un amico che avrò
che se cado una volta, una volta cadrò
e da terra, da lì, m’alzerò
C’è che ormai ho imparato a sognare, non smetterò”
C’è che ormai ho imparato a sognare, non smetterò”
... La vita è un giardino di sentieri che si separano e che però a volte si riuniscono, segnando le nostre vite con quel genere di sorpresa che somiglia ad un'attesa immemore di se stessa...
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