martedì 12 aprile 2005

Pelle Bianca

Dopo tanto tempo non mi sembra vero di tornare a quell'odore, a quel sapore, a quella morbidezza… pelle pallida, morbida di sangue ariano e celtico. Il tuo profumo francese mi ubriaca mentre percorro il tuo collo con le mie labbra, e stringo i tuoi capelli con le dita. Il tuo corpo dalle forme morbide si stringe a sua volta al mio, come a volermi fondere con sé. Non c'è nessun muro tra il mio petto e il tuo seno, e nei tuoi occhi sottili, di un colore tra il grigio e il verde come i prati del Nord, non c'è il velo del dubbio. Bacio ancora e ancora e ancora il tuo sorriso dai denti piccoli e regolari, le tue labbra nobili, prima con foga e poi con dolcezza. Le nostre lingue ingaggiano battaglia mentre ci rotoliamo sul tuo letto, e poi, nell'oscurità che segue l'amplesso, rimaniamo abbracciati ad accarezzarci, e a contemplare ciascuno il viso dell'altra, così dolce mentre riposa, e così meraviglioso quando restituisce uno sguardo emozionato.

Ti ho conosciuta meno di quarantott'ore fa, ma mi sei già entrata nel cuore.

Tra meno di due settimane ti dirò addio, né più mai, credo, ti incontrerò.

Ma mentre i nostri corpi nudi si uniscono ancora e ancora, è come se tu fossi mia, ed io fossi tuo da sempre, per sempre.

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