E’ il 23 giugno. Lui si prepara a festeggiare a cena con gli amici, in un ristorante nepalese. Il suo abito indiano è pronto. Lei ha promesso di venire.
Lei ha lavorato tutta notte, non ha dormito nemmeno un minuto, e ha passato le ultime 36 ore a scrivere articoli per il giornale a cui lavora. E’ stanca, ma ha promesso di venire a quella cena, e a costo di crollare non si rimangerà la parola.
Lui la libera dalla promessa. Si fida di lei, sa quanto è stanca. Lei insiste, e alla fine raggiungono un compromesso. Incontrarsi comunque a Xintiandi, dove lei sta finendo un’intervista.
E’ tardi, non ci sono taxi, e lei lo aspetta. I minuti passano lenti come gocce che cadono da un rubinetto che perde inesorabilmente.
E così, lui si mette a camminare di buona lena, e poi a correre, per non farla aspettare. Vestito in un abito indiano rosso e dorato, la cintura viola di seta e pantaloni bianchi, un laowai mai visto, corre per la strada e poi nei corridoi della stazione del metrò. La gente lo guarda stranita, e sorride.
E’ una prova d’amore, andare in Xintiandi vestito così. Lei aveva promesso di non ridere, ma non ce la fa proprio quando lo vede. Lui sembra uscito da una rappresentazione storica indiana.
Si muovo insieme verso il ristorante. Lei vuole venire a tutti i costi, anche se sul taxi si sta per addormentare. E’ così dolce. Non ha avuto il tempo di comprargli un regalo, così gli ha portato un profumo dalla sua collezione, il suo preferito.
Aspettano gli altri nella sala privata. Lei sprofonda tra mille cuscini, e lui la guarda addormentarsi. Sono entrambi innamorati, ma nessuno dei due lo dirà, perché è troppo presto. La loro storia richiede tempo e pazienza, come la costruzione di un edificio fragile e complesso, un’opera d’arte che non si fa in una giornata, ma in mille.
Le giornate passano così, e ogni giorno è un mattone, una colonna, una chiave di volta.
Sapete cosa? Sono felice, ed era tanto che non mi sentivo così.
Felice di saperti felice... e tanti auguri di buon compleanno, ancora
RispondiElimina