"The gate is straight
Deep and wide
Break on through to the other side
Break on through to the other side"
Mi è capitato, in diverse occasioni della mia vita, di visitare certi luoghi di cui conservo memoria vaga, ma assai duratura.
E' sempre capitato durante particolari stati di coscienza, dovuti al dormiveglia o alla stanchezza fisica, al piacere troppo intenso e al desiderio insoddisfatto. Recuperata la lucidità, è stato impossibile ritornarvi, la strada persa, le porte chiuse.
Erano luoghi alieni, dove i muri dell'universo percepito e concepito crollavano, lasciando spazio a orizzonti indescrivibili. Non c'era tempo, laggiù, non c'era quasi spazio se non infinito, indistinto. Non c'era identità, non c'era azione, ma solo assoluto. Qualunque dualismo, qualunque dicotomia cessava per fondersi nell'assoluto.
Cerco spesso quei luoghi, senza trovarli. Li si raggiunge per sentieri segreti, imboccati per caso o per errore, e da essi si ritorna per paura di perdersi.
Non so perché, ma sento che quei luoghi nascondono segreti di importanza senza pari, risposte agli enigmi senza soluzione, il mistero della sintesi cosmica.
Credo che esista una strada per raggiungerli, che possa essere scoperta e imparata. E una volta che l'avrò fatta mia, per quelle lande andrò in cerca di verità sconosciute, risposte a domande che ancora non concepisco, e forse al senso ultimo dell'esistenza.
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