lunedì 2 gennaio 2006

Dolce e graziosa...

Dolce e graziosa, tenera ed elegante. Un giunco che danza al vento, e non si spezza con la tempesta. Il tuo sorriso mi illumina, la severità dei tuoi occhi mi fa tremare, la vibrazione della tua voce, del tuo riso, dei tuoi giocosi gemiti di disappunto tocca le corde del mio cuore, che in esse trova la sua armonia, la sua arte.

Musa, fossi mia… ma non lo sei. E in questa consapevolezza, la mia anima diviene un filo, teso tra la privazione della realtà e la gioia del sogno. Se quella corda fosse così forte da unire i suoi estremi, chissà… chissà…

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