martedì 8 marzo 2005

Luce negli occhi

Oggi, seduto lontano da te, guardavo i tuoi occhi neri. Sono occhi che riflettono ciò che sei.

Sono attenti, acuti, punti nerissimi quando ascolti una persona, e dai l'impressione di cogliere le sue parole come una cacciatrice con le sue frecce non si lascia sfuggire nessuna preda.

Sono luminosi, caldi come i raggi del sole del mattino di un lunedì di vacanza, quando sorridi di gioia, e contagi il mondo con la tua allegria, dipingendolo di colori caldi.

Sono dolci, sensibili e comprensivi quando le emozioni scorrono attraverso di essi per raggiungere il tuo cuore, o da esso fluiscono verso di me.

Sono velati, quando la stanchezza o il vino fanno scivolare la maschera che porti ogni giorno, e come una ninfa scoperta al ruscello cerchi confusa di coprire la nudità del tuo io, di mantenere quel tuo contegno che è così adorabile quand'è imperfetto.

Oggi erano tristi, piccole ombre scure su un viso pallido, pozzi di compassione per chi soffre, e trova pace in te. Come punti disegnati dal pennello di un pittore su una tela bianca, da un artista di Praga che trae ispirazione dalla malinconia di quella città.

Non saprei dire quali di questi occhi mi piacciano di più - sono tutti una parte di te e della tua splendida complessità. Come le molte sfaccettature di un diamante, il cui taglio riflette la luce, la scompone e ricompone nei colori dell'iride… come una pietra preziosa la cui bellezza è moltiplicata dalla sua forma elaborata. Una forma che uno sguardo veloce non comprende appieno, ma lascia incantata la mente, capace solo cogliere un barlume di quell'armonia dalle molte espressioni.

Sei un mistero che non so ancora capire, e guardando quegli occhi, privo di parole, sospiro.

3 commenti: